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Concorsi » HK - L'Italia ad Oriente - 2015


ITA>HK Italia ad Oriente -Architettura italiana ad Hong Kong
 
Progettisti :
Antonio Pelella, Fabrizia Costa Cimino , Carmen Fratantonio

Risultato:
2° Premio

Hong Kong - Cina
2015

Continuità territoriale  _ raddoppio del nuovo suolo _ Tulou - costruire sugli Hutong
 
La soluzione insediativa propone un modello "denso di relazioni"; una successione di Isolati Complessi_Tulou_sul tessuto diffuso di piccoli volumi_Hutong. La separazione tra la piastra carrabile inferiore e quella pedonale, alla quota degli Hutong, determina una continuità tra gli spazi collettivi diffusi. Eliminando recinti e barriere l'insediamento diviene poroso; dal mare al Territorio senza soluzione di continuità grazie ad una "città" permeabile ed ad un sistema verde che scavalca la Tolo Highway per giungere alla metro. L'insieme, composto da nastro verde - parco lineare e le tre colline sull'autostrada, racchiude l'insediamento in argini "naturali": la "densità urbana" è interrotta in modo opportuno da ampie aree verdi progettate come sistema passivo raffrescante.
Mentre la piastra pedonale si plasma per ricreare un nuovo suolo, la piastra carrabile è pensata come una preesistenza "archeologica" su cui ricostruire l’insediamento. Attraverso un sistema diffuso di collegamenti verticali e di "vuoti" strategici la città carrabile e la città sostenibile dialogano senza cedere a semplicistiche separazioni funzionali.
Se la colmata a quota +3 metri_piastra archeologica_ridefinisce i collegamenti con il sistema viario esistente, a quota +10 metri, invece, la vita della città sostenibile prende forma; il piano pedonale si distende per l'intero sviluppo del lotto in una successione_mare> nastro verde> waterfront> città sostenibile> parco lineare> collina sulla Tolo Highway> Università> Territorio. Una griglia E/O suddivide l'area in lotti di 70x70m la cui regolarità è volontariamente interrotta dal parco urbano. I volumi, seguendo il profilo di linee trasversali ad onda, sviluppano una visione d'insieme scultorea; la percezione dalle colline è quella di un "cretto geologico" in continuo movimento. In sintesi la successione dal basso verso l'alto si articola nel seguente modo: livello carrabile> livello pedonale con parco lineare e griglia degli Hutong> griglia degli isolati> skyline ad onda dei tetti verdi/fotovoltaici.
Mentre la continuità territoriale è risolta grazie ad un sistema verde che scavalca la Tolo Highway, il rapporto con il mare è mediato da un nastro verde dedito allo sport ed al tempo libero; una lunga pensilina fotovoltaica_miglio solare_protegge ed accompagna la passeggiata sull'acqua.
Il sistema insediativo si articola in senso orizzontale con piccoli volumi diffusi_Hutong_ed in verticale con le residenze degli isolati_Tulou. Il sistema dei volumi diffusi è pensato, oltre che per le attività commerciali, per residenze ad alto valore relazionale come residenze temporanee giovanili, casa per artisti, home working... Le residenze dell'isolato, invece, si distribuiscono intorno alle corti secondo una tipologia di cellula passante per cui lo spazio living presenta una doppia esposizione. Tagli e fratture degli isolati, inoltre, definiscono un ulteriore sistema di connessione visiva volto ad intensificare l'uso degli spazi collettivi.